Parole nel Secchio

Attinte dal fondo degli animi


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mi torcerò sulla terra

Tutti i vostri strumenti hanno nomi bizzarri
e difficili, ma io vedo chiaro
e so che in fondo sono solamente
metri e gessetti con cui misurate
e segnate – segnate e misurate
senza stancarvi.

Sfilate spilli di tra le labbra, come una sarta:
me li appuntate sull’anima
e dite: “Qui faremo un bell’orlo.
Dopo starai tanto meglio”.

Io non voglio che mi tagliate un pezzo d’anima!
Se ne ho troppa per entrare nel vostro mondo,
ebbene, non voglio entrarci.

Sono un poeta: una farfalla, un essere
delicato, con ali.
Se le strappate, mi torcerò sulla terra,
ma non per questo potrò diventare
una lieta e disciplinata formica.

Margherita Guidacci

http://youtu.be/sCh_IWVecuw

Musica Siouxsie And The Banshees – The Last Beat Of My Heart

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Foto Frantisek Drtikol – The Soul, 1930


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attese arance

Anche stamattina
il postino non si è fermato.
La tua lettera non è arrivata.
Poi, però, dal fruttivendolo
ho visto un’arancia
che nonostante la sua natura tonda
aveva un’aria – in qualche modo
rettangolare.
Girandola ho visto il francobollo
fermo sulla buccia.
“Me ne dia un chilo – ho detto –
e mi metta anche questa!”
Mentre continuo
a fare la spesa sorrido
in attesa del momento in cui
piano e attenta
per non danneggiare il contenuto
(e nemmeno il francobollo)
sbuccerò la lettera.

Barbara Pumhösel

 

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Foto Anka Zhuravleva


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caffè?

Il caffè è un sussurro,
in tutte le lingue del mondo
spesso cambia solo l’accento.
Delicata scia che ti fa scivolare 
fuori dalle coperte. 
Quella tazza tra le mani è magia
nessuna religione, generalità annullate

lei ti permette
di fissare il vuoto con in testa
solo i sogni aggrovigliati,
un minuto o forse due,
solo col vero te stesso.

mmp

 

BuonGiorno ♥♥

 

 

Musica Nouvelle Vague  – Dance with me

 

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Immagine Viktor Sheleg


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e se non fosse per l’Ape

Dico ogni giorno
“Se fossi una Regina, Domani” –
Farei in questo modo –
E così mi adorno, un po’,
Se mi accadesse, di svegliarmi Borbone,
Nessuno a me – si rivolgerà altezzoso –
Con un “È costei –
Che elemosinava al Mercato – Ieri.”

La Corte è un luogo solenne –
Ho sentito dire –
Così allaccio il grembiule – in vista della Maestà
Con splendenti Spilli di Ranuncolo –
Perché non troppo semplice –
Il Rango – mi sorprenda –

E appoggio la Lingua
Su Ramoscelli di canto – alquanto in alto –
Solo questo, potrebbe essere il mio breve Periodo
Per rendermi degna –

Elimino dai miei semplici discorsi ogni parola comune –
Prendo altri accenti, così come li ho uditi
Benché se non fosse per il Grillo – a malapena, 
E se non fosse per l’Ape –
Nessuno in tutto il Prato –
S’accosterebbe a me –

Meglio essere pronta –
Piuttosto che il Mattino dopo
Ritrovarmi in Aragona –
Con una vecchia Veste – su –

E l’Aria stupita
Che i campagnoli – mostrano –
Convocati – inaspettatamente –
A Exeter –

Emily Dickinson J373

http://youtu.be/ufRQiKKI3Fg

Musica Bijork – Joga

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Foto Mark Sink


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un attimo di massimo

E poi venne la mano
là in mezzo a strade piene.

L’odore di mio padre era acqua di colonia
tabacco e talco, umido in testa.
Il mio paura. Di troppa gente e nomi di vie
non ricordate.
Paura che la sera mi avrebbe tolto casa
il tavolo di briciole e il letto
i fili fuori, coi miei calzini e il resto a gocciare.

Era la fiera, non so poi a quale santo toccasse.
Urla e banchi, serragli interi mossi a marea
forse da luna, quell’occhio bianco pure di giorno.
Dolci e frutta.
Alcuni con le stoffe, giurando fosse moda
vociavano più forte di altri.

E io lo persi
come si disfa il nodo alle scarpe
o la cintura. Un attimo a toccare due cedri
e fui da solo
capendo niente in tutto l’azzurro di quel cielo
che come rotto stava cadendo
lì, sgusciato
come mostrasse il suo tabernacolo
infinito.

 

massimo botturi  –  “Orientarsi senza stelle”

 

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Foto Masao Yamamoto