Parole nel Secchio

Attinte dal fondo degli animi

accanito

Lascia un commento

Gli è venuta voglia di felicità, 
gli è venuta voglia di verità, 
gli è venuta voglia di eternità. 
Ma guardatelo!
Ha appena distinto il sonno dalla veglia,
ha appena intuito di essere sé,
ha appena intagliato con mano nata da pinna
un acciarino e un missile,
facilmente affogabile in un cucchiaio d’oceano,
non tanto ridicolo da far ridere il vuoto,
vede solo con gli occhi,
sente solo con le orecchie,
sua lingua ottimale è il condizionale,
con la ragione biasima la ragione:
in breve: è quasi una nullità,
ma in testa non ha che onniscienza, essere e libertà,
al di là d’una carne stolta.
Ma guardatelo!

Eppure sembra esistere,
è accaduto davvero
sotto una delle stelle provinciali.
A modo suo è vivace e assai attivo.
Per un misero degenerato del cristallo –
è davvero alquanto stupito.
Per un’infanzia dura nei rigori del branco –
è già non poco individuale.
Ma guardatelo!

Purché continui, non fosse che per un istante, 
per il luccichio d’una galassia distante!
Che almeno si possa intravedere
cosa ne sarà, visto che è.
Ed è – accanito.
Accanito, va ammesso, e tanto.
Con quell’anello al naso, la toga, il maglione.
Uno spasso, comunque.
Un poveraccio qualunque.
Proprio un uomo.

 

Wislawa Szymborska – “uno spasso”

 

 

Immagine

scultura in vetro (particolare)
della serie “Sfere” di Bonaventura – Murano

 

Immagine

 

Annunci

Autore: momix

faticosamente ripulita dai dogmi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...