Parole nel Secchio

Attinte dal fondo degli animi


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emily

Temo un Uomo dall’Eloquio frugale –
Temo un Uomo Silenzioso –
L’Arringatore – posso sovrastare –
O il Chiacchierone – intrattenere –

Ma Colui che pondera – Mentre gli Altri –
Spendono fino all’ultima sterlina –
Di quest’Uomo – diffido –
Temo che sia un Grande –

 

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I fear a Man of frugal Speech –
I fear a Silent Man –
Haranguer – I can overtake –
Or Babbler – entertain –

But He who weigheth – While the Rest –
Expend their furthest pound –
Of this Man – I am wary –
I fear that He is Grand –

Emily Dickinson J543 (1862)

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foto Graham Nash

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allenamento

Devi fare attenzione nel dire le cose.
Certe orecchie sono come tunnel.
Le tue parole entreranno perdendosi nel buio.
Alcune orecchie sono come i setacci che i minatori usano
per trovare l’oro.

Ciò che dici sarà lavato con le pietre.
Devi cercare a lungo prima di trovare le orecchie giuste.
Fino ad allora ci sono uccelli e lampioni con cui parlare,
un paziente lustrare con uno straccio in circolo
e la lenta, crescente possibilità
che quando troverai quelle orecchie
loro già sappiano.

Naomi Shihab Nye*

 

musica Thievery Corporation – the richest man in Babylon

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Foto Gilbert Garcin


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cosmo deforme

Sul piccolo globo esseri umani
dormono si alzano, lavorano
talvolta desiderano avere dei compagni su Marte

I marziani sul loro piccolo globo
non so cosa fanno
(forse dormicchiano, si alzicchiano, lavoricchiano?) 
Talvolta desiderano avere dei compagni sulla Terra.
Questo è assolutamente sicuro.

Gravitazione universale vuol dire
forza d’attrazione della reciproca solitudine

Il cosmo è deformato
quindi tutti desiderano cercarsi.

L’universo si espande sempre di più
perciò tutti sono incerti.

Alla solitudine di due miliardi di anni luce
Inconsciamente ho fatto uno starnuto.

Shuntaro Tanikawa

 

musica Smashing Pumpkins – Space Oddity

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foto costume a spirale, 1920 ca. (dal web)


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trama e tremore

Non è qualcosa, non è qualcuno
ciò che ieri forse ti ha lasciato.
Non è qualcosa o qualcuno ciò che oggi
ti ha abbandonato qui al tuo destino.

È la vita stessa, questa luce
col tuo volto così poco sostanziale.
È l’esatta carenza di luogo
del tuo corpo posato qui su una sedia.

È l’aria, una fuga di nuvole
sulla rètina di un cieco, è questa
perpetua durata, in mancanza di respiro
divisa in misure e tempi.

È la vita stessa, questo tremore
che ti possiede, questa trama che sei tu.
È questa vita stessa che oggi
ti lascia solo con il tuo peso specifico.

È l’oggi con tempo da cani e carne umana,
l’eterna febbre nella testa, la tua bestia.
È soltanto la vita stessa che oggi
ti ha consegnato qui al destino.

Leonard Nolens – Esule

 

 

musica Hindi Zahra – Stand Up

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foto Stephane Anthonioz – “prendre en main son destin”


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però ha una luce

Il mare l’han fatto apposta
per farlo sembrare ismìto

con quelle ondine che arrivano
e si rompono tutte in mille riflessi
come fanno

e lui se ne resta lì, con le infradito

il piede sabbiato

non stacca gli occhi dal bagnasciuga
a pensare un pensiero che non pensa niente

e però ha una luce
quasi pari a quella del mare.

E sembra proprio un ismìto

uno che ha negli occhi
qualcosa di scemo
o di infinito

Davide Rondoni da Rimbambimenti

 

Dal dizionario bolognese:
Ismito – 
stato di confusione cerebrale, più o meno grave, che può essere transitorio

es. “L’altra sera in disco c’era un volume che quando sono uscito ero ismito”.

 

musica Beck – Everybody’s Got To Learn Sometime


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foto © Stephane Anthonioz