Parole nel Secchio

Attinte dal fondo degli animi


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la delicatezza del poco e del niente

Giuro che questa terra non sta per finire
giuro che io sento a volte una gioia così grande,
giuro che la gioia esiste, che esiste e io la sento,
e giuro che non mi lascerò intristire
da nessun piagnucoloso profeta,
da nessun artista che mercanteggia col dolore,
da nessuno che scorrazza nel sangue e me lo spiega
da nessun imbonitore con le sue parole soffocanti.
Giuro che io salverò la delicatezza mia
la delicatezza del poco e del niente
del poco poco, salverò il poco e il niente
il colore sfumato, l’ombra piccola
l’impercettibile che viene alla luce
il seme dentro il seme, il niente dentro
quel seme. Perché da quel niente
nasce ogni frutto. Da quel niente
tutto viene.

Mariangela Gualtieri
Tratto da “Giuro per i miei denti da latte” da “Imparare è anche bruciare” 2003

musica Thievery Corporation – meu destino

elena ray

                                                                                  elena ray


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per caso

cos’è che posso oggi dedicarti?
la vita, quella, indietro m’è rimasta
là dentro l’abitudine risuona solo il nome
e il canto nell’azzurro s’è schiantato

confusi e annebbiati migliaia di minuti
rimossi da cent’anni alla radice
di colpo in controluce son tornati
tra mobili svedesi di me meno imprecisi

chi dice che non ci sono più stagioni
non sa come i colori addosso son cambiati
tra i tuoi capelli gli occhiali da miope
per non vedere hai messo a riposare

ché se m’avessi scorta li inforcavi
o hai fatto come me e il ruolo del presente
hai recitato per non doversi leggere negli occhi
che non v’è traccia alcuna di promesse

e io non so davvero a chi parlarne
di quella posizione delle mani e
della piega lieve della testa che assumi
e che neanche tu conosci

volevo che sapessi che t’ho visto
tra i mobili svedesi già montati

mmp

musica talking heads – memories can’t wait

steven kenny

steven kenny


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là dove non si vede

Quando anche tu ti fermerai in questo grande
autogrill e il viso stanco
vedrai rapido
sui vetri, sull’alluminio del banco,

sarà una sera come questa
che nel vento rompe la luce
e le nubi del giorno, sarà
un grande momento:
lo sapremo io e te soli.
Ripartirai
con un lieve turbamento, quasi
un ricordo e i silenzi delle scansìe di oggetti,
dei benzinai, dei loro berretti,
sentirai alle tue spalle leggero
divenire un canto.

La felicità del tempo è dirti sì,
ci sei, una forza segreta
uno sgomento ti fa, non la mia
giovinezza che cede, non l’età
matura, non il mio invecchiamento –
la nostra vera somiglianza
è là dove non si vede.

Mio figlio, mio viaggiatore,
sarà il tuo inferno, la tua virtù
questo udito da cane o da angelo
che sente all’unisono il giro dei pianeti
e la pastiglia cadere nel bicchiere
due piani sotto, dove due vecchi
si accudiscono.
Sarà questo amore strepitoso
tuo padre, quello vero.

Fermati ancora in questo autogrill,
dal buio mi piacerà rivederti…

Davide Rondoni – “Bartolomeo”

musica Harold Budd & Eraldo Bernocchi Fragment Two

Luca Cervini il percorso dell'aquilone

Luca Cervini
il percorso dell’aquilone


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non il mondo

Manca qualcosa nella stanza
tutto è tranquillo e pace immensa si annida come nube nel lenzuolo
che gira incastrato nel tetto è il ventilatore – non il mondo –
con calma si alza una brezza di silenzio

Manca qualcosa nella stanza
e non sono gli impressionismi di Renoir – quelli son tutti qui
né le pile di libri sparsi per il parquet – il pavimento non manca

Eppure manca,
manca qualcosa nella stanza
che rende il panorama più azzurrato di cielo
e se io fossi qui certamente saprei che cosa

Narlan Matos – “Storia del soprannaturale”

musica hindi zahra – don’t forget

kansuke yamamoto

kansuke yamamoto


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urgentemente

È urgente l’amore.
È urgente una barca in mare.
È urgente distruggere certe parole,
odio, solitudine e crudeltà,
alcuni lamenti,
molte spade.
È urgente inventare allegria,
moltiplicare i baci, i campi,
è urgente scoprire rose e fiumi
e mattini chiari.
Cade il silenzio sulle spalle e la luce
impura, fino a dolere.
È urgente l’amore, è urgente
rimanere.


Eugénio de Andrade – “urgentemente”

musica Cocteau Twins – Sea, Swallow Me