Parole nel Secchio

Attinte dal fondo degli animi

arberi e scialletti

8 commenti

Cor venticello che scartoccia l’arberi
entra una foja in cammera da letto.
È l’inverno che ariva e, come ar solito,
quanno passa de qua, lascia un bijetto.
Jole, infatti, me dice: “Stammatina
me vojo mette quarche cosa addosso;
nun hai sentito ch’aria frizzantina?”
E cava fôri lo scialletto rosso,
che sta riposto fra la naftalina.
“M’hai conosciuto proprio co’ ’sto scialle:
te ricordi?” me chiede: e, mentre parla,
se l’intorcina stretto su le spalle.
“S’è conservato sempre d’un colore:
nun c’è nemmeno l’ombra d’una tarla!
Bisognerebbe ritrovà un sistema,
pe’ conservà così pure l’amore…”
E Jole ride, fa l’indiferente:
ma se sente la voce che je trema.

Trilussa – ‘lo scialletto’

sentite qui come la fa volare Poetella!!!

musica johnny marr – the messenger

chris rush gesso su lavagna

chris rush
gesso su lavagna

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Autore: momix

faticosamente ripulita dai dogmi

8 thoughts on “arberi e scialletti

    • sì, la trovo bellissima anch’io e così semplice e pura…
      vorrei riuscire a leggerla ad alta voce, ma il mio accento emiliano la deturpa in maniera orribile 🙂
      ciao mita! 🙂

      Mi piace

  1. forse deve leggerla poetella, col suo accento romano?
    Quasi quasi…

    (momix… t’ho mandato l’invito per accedere al mio blogghino ormai privato…)

    Liked by 1 persona

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