Parole nel Secchio

Attinte dal fondo degli animi

ritorno con wislawa

3 commenti

Quattro miliardi di uomini su questa terra,
ma la mia immaginazione è uguale a prima.
Se la cava male con i grandi numeri.
Continua a commuoverla la singolarità.
Svolazza nel buio come la luce d’una pila,
illumina solo i primi visi che capitano,
mentre il resto se ne va nel non visto,
nel non pensato, nel non rimpianto.
Ma questo neanche Dante potrebbe impedirlo.
E figuriamoci quando non lo si è.
Anche se tutte le Muse venissero a me.

Non omnis moriar – un cruccio precoce.
Ma vivo intera? E questo può bastare?
Non è mai bastato, e tanto meno adesso.
Scelgo scartando, perché non c’è altro modo,
ma quello che scarto è più numeroso,
è più denso, più esigente che mai.
A costo di perdite indicibili – una poesiola, un sospiro.
Alla chiamata tonante rispondo con un sussurro.
Non dirò di quante cose taccio.
Un topo ai piedi della montagna materna.
La vita dura qualche segno d’artiglio sulla sabbia.

Neppure i miei sogni sono popolati come dovrebbero.
C’è più solitudine che folle e schiamazzo.
Vi capita a volte qualcuno morto da tempo.
Una singola mano scuote la maniglia.
La casa vuota si amplia di annessi dell’eco.
Dalla soglia corro giù nella valle
silenziosa, come di nessuno, già anacronistica.

Da dove venga ancora questo spazio in me –
non lo so.

Wislawa Szymborska – ‘grande numero’

musica Nitin Sawhney – breathing light

 Irrationalistic Harmonization, Manila, Philippines © Dr. Akira Takaue

Irrationalistic Harmonization, Manila, Philippines © Dr. Akira Takaue

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Autore: momix

faticosamente ripulita dai dogmi

3 thoughts on “ritorno con wislawa

  1. Wislawa Szimborska è una delle mie … fonti di poesia preferite. E’ sempre molto bello leggere qualcosa di suo, ha… aveva, un modo davvero molto particolare di scrivere, faceva uscire le cose dal centro del vivere, le parole non erano/sono bei vestiti, confezioni, forme, ma veicoli che trasportano la vita e la vita stupisce, meraviglia, sconcerta. emoziona…
    A modo suo è facile leggere le sue poesie, non sono complicate, costrette in forme anomale, astruse, ma ne vien fuori che vivere è anomalo, astruso, difficile, a volte, oppure il suo contrario, altre volte…
    (Scusami, non sono un critico o uno studioso, solo un banale lettore, quindi mi fermo qui).

    Un saluto,
    Piero

    Piace a 1 persona

    • Piero, intanto benvenuto tra le righe di questo mio quaderno, dove la semplicità è sempre la benvenuta. Qui c’è spazio per chiunque abbia voglia di parlare, di ritrovarsi o di perdersi, di passare anche solo con lo sguardo, come passeggiando, in silenzio.
      Ecco dunque spiegato perché non dovresti scusarti quando le parole che scrivi sono gentili in un mondo che gentile non è più tanto.
      Wislawa è sempre molto presente nel mio quotidiano. Facilmente mi perdo nella comprensione di quanto mi gira attorno e le sue poesie, semplici e spontanee, mi riportano a galla, mi ricordano che non c’è sempre una risposta, talvolta le domande dovrebbero estinguersi da sè.
      Spero di rileggerti qui o altrove.
      un caro saluto e buone feste!
      monica (momi)

      Mi piace

  2. Grazie, Momix.
    Accetto il tuo invito, passerò a leggere e scambiare un pò di… chiacchiere con te, qui.
    Ti invito a mia volta sulla Repubblica indipendente a passare e lasciare qualche commento, e di più, qualche pensiero, se ti farà piacere.
    A presto,
    Piero

    Piace a 1 persona

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