Parole nel Secchio

Attinte dal fondo degli animi

dividersi, uniti

4 commenti

In caso di pericolo, l’oloturia si divide in due:
dà un sé in pasto al mondo,
e con l’altro fugge.

Si scinde in un colpo in rovina e salvezza,
in ammenda e premio, in ciò che è stato e ciò che sarà.

Nel mezzo del suo corpo si apre un abisso
con due sponde subito estranee.

Su una la morte, sull’altra la vita.
Qui la disperazione, là la fiducia.

Se esiste una bilancia, ha piatti immobili.
Se c’è giustizia, eccola.

Morire quanto necessario, senza eccedere.
Rinascere quanto occorre da ciò che si è salvato.

Già, anche noi sappiamo dividerci in due.
Ma solo in corpo e sussurro interrotto.
In corpo e poesia.

Da un lato la gola, il riso dall’altro,
un riso leggero, di già soffocato.

Qui il cuore pesante, là non omnis moriar,
tre piccole parole, soltanto, tre piume di un volo.

L’abisso non ci divide.
L’abisso circonda.

Wislawa Szymborska – Autotomia

musica Felt – The Optimist And The Poet

andré schmucki

andré schmucki

Autore: momix

faticosamente ripulita dai dogmi

4 thoughts on “dividersi, uniti

  1. E’ la seconda poesia di Wislawa Szymborska che mi ritrovo a leggere oggi, e fino a due ore fa non la conoscevo. Strana cosa.

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  2. Materia e spirito siamo noi, ma non possiamo scegliere per salvarci, dobbiamo condividerli entrambi, fino alla fine, per questo non c’è salvezza.

    Piace a 1 persona

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