Parole nel Secchio

Attinte dal fondo degli animi


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dividersi, uniti

In caso di pericolo, l’oloturia si divide in due:
dà un sé in pasto al mondo,
e con l’altro fugge.

Si scinde in un colpo in rovina e salvezza,
in ammenda e premio, in ciò che è stato e ciò che sarà.

Nel mezzo del suo corpo si apre un abisso
con due sponde subito estranee.

Su una la morte, sull’altra la vita.
Qui la disperazione, là la fiducia.

Se esiste una bilancia, ha piatti immobili.
Se c’è giustizia, eccola.

Morire quanto necessario, senza eccedere.
Rinascere quanto occorre da ciò che si è salvato.

Già, anche noi sappiamo dividerci in due.
Ma solo in corpo e sussurro interrotto.
In corpo e poesia.

Da un lato la gola, il riso dall’altro,
un riso leggero, di già soffocato.

Qui il cuore pesante, là non omnis moriar,
tre piccole parole, soltanto, tre piume di un volo.

L’abisso non ci divide.
L’abisso circonda.

Wislawa Szymborska – Autotomia

musica Felt – The Optimist And The Poet

andré schmucki

andré schmucki


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in continua trasformazione

Un suono scabro venne levigato fino a diventare un suono più soave, che venne levigato fino a diventare musica.
Poi la musica venne levigata finché non divenne il ricordo di una notte a Venezia, quando le lacrime del mare caddero dal Ponte dei Sospiri, che a sua volta venne levigato finché non cessò di esistere e al suo posto si erse la casa vuota di un cuore turbato. Poi d’improvviso apparve il sole e la musica tornò mentre il traffico si muoveva e in lontananza, al limitare della città, apparve una lunga teoria di nuvole, e venne il tuono che, per quanto minaccioso, sarebbe diventato poi musica, e il ricordo di ciò che era accaduto dopo Venezia sarebbe ricominciato, e ciò che era successo dopo che la casa del cuore turbato si era spezzata in due pure sarebbe ricominciato.

Mark Strand – L’incanto quotidiano della musica

musica wim mertens – often a bird

Donna Acheson Juillet

Donna Acheson Juillet


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lampi di coscienza

Ti trascino
per i varchi della mia incostanza
afferrandoti per il braccio
su cui è tatuato il disappunto
e cerco nel tuo volto i segni del
disagio, con un timore dentro
che scorgo ad ogni lampo di coscienza.

Con incroci di addii
ho progettato il calvario della notte
ed ho bendato gli occhi al pensiero che dorme,
perché non senta il dramma
del risveglio.

Ma al di là di ogni parola c’è un
silenzio, al di là di ogni sguardo
un altro cielo

e tu ridi
camminando sul filo del tuo sogno
e poi cedi, ridendo, ad un pianto improvviso,
mentre dita confuse tra il ritrarsi e il cercare
svelte tornano al braccio
ad impedire il volo.

Umberto Crocetti – la linea d’ombra

musica Craig Armstrong feat. Liz Fraser – this love

montserrat gudiol

montserrat gudiol


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in me il tempo rimane

C’è un albero dentro di me
trapiantato dal sole
le sue foglie oscillano come pesci di fuoco
le sue foglie cantano come usignuoli

è un pezzo già che i viaggiatori sono discesi
dai razzi sul pianeta ch’è in me
parlano una lingua che ho udito in sogno
non ordini non vanterie non preghiere

in me c’è una strada bianca
le formiche passano coi semi di grano
i camion passano col chiasso delle feste
ma il carro funebre – è proibito – non può passare

in me il tempo rimane
come una rossa rosa odorosa
che oggi sia venerdì domani sabato
che il più di me sia passato che resti il meno
me ne infischio.

Nazim Hikmet

musica Thievery Corporation · Ambicion Eterna

stefan krauss

stefan krauss