Parole nel Secchio

Attinte dal fondo degli animi


4 commenti

Persone care su wp

Io sono il vento che non ti fa avanzare, sono la persiana… – http://wp.me/p7f9c7-4G

Annunci


12 commenti

scusa questo domandare

Amore mio,
è difficile da questo fondo, da questo finale,
dire come mi manchi, come immenso tu sei nel mancare,
adesso che mi sono persa fra masse dure, fra cinghie di buio pesto,
senza divinità, senza la tua mano che tutto sorregge.
Tu mi credi più forte, mi pensi in oro e argento, ma guarda l’orma che lascio, come di cagna, di passero stanco, di bruco, di mosca.
Non vedi come mi spengo se non mi ami? Mi secco come una pianta.
Amami ancora un poco, con cura, con tempo, con attesa. Amami come amano i forti spiriti,
senza pretesa, con fuoco generoso, con festa, senza ragionamento.
E scusa questo mio domandare ciò che si deve dare,
questo avere bisogno, scusalo. Non è degno del patto che lega la rondine al suo volo,
la rosa al suo profumo, il vino al suo colore, il tuo cuore al mio cuore.

Mariangela Gualtieri da Canto di ferro

Musica dapher youssef – la prière de l’absente

image

cristina finotto


2 commenti

Pronto…sono io

Quando mi chiamo al telefono
un altro risponde
Ma non c’è per nessuno
e dice sempre no

Fraintende
l’indirizzo il mio nome
Ripete al contrario
il messaggio

Stupido come un’eco
che s’ingarbuglia
col suono delle parole
capisce per modo di dire

Stupido come una voce
che ripete
nel gelo di un deserto
riattacca e io chiamo

Pronto pronto sono io
che parlo
Ma è un altro io

Un altro mi risponde
un altro o proprio nessuno.

Claude Roy, “Non riattaccare”
Traduzione Marco Conti

Musica Damon Albarn – the selfish giant

image

Imogen cunningham