Parole nel Secchio

Attinte dal fondo degli animi

consolarsi svanendo

2 commenti

Fissare il nulla è imparare a memoria
quello in cui noi tutti verremo spazzati, e spogliarsi
al vento è sentire l’inafferrabile “qualche luogo” farsi vicino. 
Le piante possono piegarsi o stare ferme. Il giorno o la notte possono essere quello che vogliono. 
Quello che desideriamo, più che una stagione o un clima, è la consolazione
di essere estranei, almeno a noi stessi. Questo è il nocciolo
della questione, ed è il motivo per cui anche adesso pare che aspettiamo
qualcosa la cui apparizione sarebbe il suo svanire –
il rumore, ad esempio, di qualche foglia che cade, o una foglia sola, 
o meno. Non c’è fine a quanto possiamo imparare. Il libro laggiù
non dice altro, e non è stato affatto scritto con in mente noi.
 
Mark StrandLa notte, il portico
Musica DCD – don’t fade away

image

Rassouli

Annunci

Autore: momix

faticosamente ripulita dai dogmi

2 thoughts on “consolarsi svanendo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...