Parole nel Secchio

Attinte dal fondo degli animi


3 commenti

scossa

Oggi la Terra,
la nostra Madre Suprema,
ha tremato
ancora.

Mi sono sentita
prendere per le spalle,
scuotere il mio corpo inane,
come la Madre arrabbiata scuote il Figlio:

“Guarda!”
mi ha detto
“State morendo senza aver vissuto!”

Ho avuto paura,
ho pianto.

mmp – ‘scossa’

21.06.2013

 

musica wim mertens – struggle for pleasure 

qwert

david agenjo

Annunci


2 commenti

…il tempo insieme

Non date retta a poesie col nastro rosso
alle tovaglie di fiandra, ai girasoli.
Evitate i gabbiani, e le signore
che portano a passeggio innocenti cagnolini;
diffidate dei maghi e dei dottori
vi vendono il coraggio in barattoli di miele
regalano violette venute da acque morte.
Badate bene ai preti ed ai mistici del Gange
la terra mangerà anche le scarpe e tutti i baci.
E non v’è cielo meglio di questo, anche se triste
solcato da migliaia di macchine di ferro;
da angeli il cui merito primo è dare tutto
in stanze semifredde di mutua, o in magri alberghi
dove la mente spesso è poltiglia
e il corpo niente.
Scocciatevi dei corsi e ricorsi, e dei concorsi.
Alle fotografie sorridenti dei poeti
eroi di un giorno per i parenti. Date retta
invece a quella pompa di sangue che vi infetta
di voglie di peccato e di raccontarlo dopo.
Amate lui che dorme nel treno a notte fonda
perché c’ha il turno primo, la moglie incinta a casa.
Amate il tosatore di erbe, perché piange
ad ogni margherita recisa, amate il grano
e la poesia infingarda dei vecchi con l’affanno.
Amate il vacillare di un bimbo che cammina
e della prima volta che ride, amate tutto
il bello di poesie fatte addosso come il piscio.
Amate il sonno lieve dei figli, il loro odore
la schiena dell’amante mentre si lava;
il parto, il latte che le fa il seno bello
il tempo insieme.

massimo botturi – manifesto

 

musica mayra andrade – we used to call it love

Immagine

dipinto david agenjo


7 commenti

fatene pezzi sereni

PARLAMI CHE
IO ASCOLTO PARLAMI CHE
MI METTO SEDUTA E ASCOLTO
METTO UNA MANO SULL’ALTRA
PARLAMI E ASCOLTO.
RIVOLTATE LE INGIURIE FATENE
PEZZI SERENI
RIVOLTATE LO SGUARDO IL
PENTIMENTO, RIVOLTATE LE BRACCIA
I PARAMENTI LE INSEGNE
SPEZZATE LE OSSA
NON TRANGUGIATE NON DORMITE
TENETEVI ALL’ERTA
CERCHIATE LA VITA. FATECI UN SEGNO.

Mariangela Gualtieri da ‘Antenata’ 

http://youtu.be/X0C3DHp36zc

musica peter gabriel – digging in the dirt

 

Immagine

Dipinto David Agenjo


4 commenti

massaggiati rilassano fino all’anima

Elogio dei piedi

Perché reggono l’intero peso.
Perché sanno tenersi su appoggi e appigli minimi.
Perché sanno correre sugli scogli e neanche i cavalli lo sanno fare.
Perché portano via.
Perché sono la parte più prigioniera di un corpo incarcerato. E chi esce dopo molti anni deve imparare di nuovo a camminare in linea retta.
Perché sanno saltare, e non è colpa loro se più in alto nello scheletro non ci sono ali.
Perché sanno piantarsi nel mezzo delle strade come muli e fare una siepe davanti al cancello di una fabbrica.
Perché sanno giocare con la palla e sanno nuotare.
Perché per qualche popolo pratico erano unità di misura.
Perché quelli di donna facevano friggere i versi di Pushkin.
Perché gli antichi li amavano e per prima cura di ospitalità li lavavano al viandante.
Perché sanno pregare dondolandosi davanti a un muro o ripiegati indietro da un inginocchiatoio.
Perché mai capirò come fanno a correre contando su un appoggio solo.
Perché sono allegri e sanno ballare il meraviglioso tango, il croccante tip-tap, la ruffiana tarantella.
Perché non sanno accusare e non impugnano armi.
Perché sono stati crocefissi.
Perché anche quando si vorrebbe assestarli nel sedere di qualcuno, viene scrupolo che il bersaglio non meriti l’appoggio.
Perché, come le capre, amano il sale.
Perché non hanno fretta di nascere, però poi quando arriva il punto di morire scalciano in nome del corpo contro la morte.

Erri De Luca

http://youtu.be/k1tDc5-jJq8

Musica Room 11 – “Looking at my feet”

Immagine

Dipinto David Agenjo