Parole nel Secchio

Attinte dal fondo degli animi


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haiku a catinelle III parte

attesa l’acqua
nelle bocche aperte
la sete non placa

***

torna bruciando
l’ora abbandonata
di spenta passione

***

luce d’estate
pronta a richiudersi
dentro l’inverno


nubi placano
del sole l’abbaglio
posso pensare

°°°

danze di foglie
sollevano l’anima
verso il mio dio

mmp – da ‘haiku a catinelle’ (III part)

musica thievery co. – the cosmic game (album)

Spiritual-illustrations-022.jpg

elena ray


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tabula rasa

Capirò se vorrai chiudere i tuoi petali
la sera, nella notte il silenzio è divino
e il divino è un boato, certi fiori non
resistono neanche al vento.

Stringi la corolla più che puoi,
con l’alba ai petali stropicciati
sfuggirà il tuo sorriso inconsapevole,
tu, felice del tuo solo esistere.

Non c’è nient’altro che devi capire.

mmp – ‘Capirò’

musica Arvo Part – tabula rasa

visionary-art-002.jpg

elena ray


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un trillo

​Non è che un primo augurio

il nome che t’ho dato.

Comincia in un sussurro

poi apre un trillo

e canta un’ asserzione.

Se vuoi, ricorda un mantra

ed è infatti da est

che viaggia il suo significato.

Così, mia cascatella

di spanderti impetuosa ecco l’augurio

di trasformare ciò su cui ti getti

d’arrotondare con la schiuma spigoli e spuntoni.

Di ritirarti in ogni anfratto

senza temere di sparire.

D’evaporare con mitezza

certa delle correnti che t’alimenteranno.

Di lasciar sempre al tuo passaggio

un’inconfondibile orma di verde.

Il ricordo di una sete.

Un vapore.


Laura Liberale

Musica kula shaker – hush


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la delicatezza del poco e del niente

Giuro che questa terra non sta per finire
giuro che io sento a volte una gioia così grande,
giuro che la gioia esiste, che esiste e io la sento,
e giuro che non mi lascerò intristire
da nessun piagnucoloso profeta,
da nessun artista che mercanteggia col dolore,
da nessuno che scorrazza nel sangue e me lo spiega
da nessun imbonitore con le sue parole soffocanti.
Giuro che io salverò la delicatezza mia
la delicatezza del poco e del niente
del poco poco, salverò il poco e il niente
il colore sfumato, l’ombra piccola
l’impercettibile che viene alla luce
il seme dentro il seme, il niente dentro
quel seme. Perché da quel niente
nasce ogni frutto. Da quel niente
tutto viene.

Mariangela Gualtieri
Tratto da “Giuro per i miei denti da latte” da “Imparare è anche bruciare” 2003

musica Thievery Corporation – meu destino

elena ray

                                                                                  elena ray


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su, bello, su.

Mondo, sii, e buono; 
esisti buonamente, 
fa’ che, cerca di, tendi a, dimmi tutto, 
ed ecco che io ribaltavo eludevo 
e ogni inclusione era fattiva 
non meno che ogni esclusione; 
su bravo, esisti, 
non accartocciarti in te stesso in me stesso 

Io pensavo che il mondo cosí concepito 
con questo super-cadere super-morire 
il mondo cosí fatturato 
fosse soltanto un io male sbozzolato 
fossi io indigesto male fantasticante 
male fantasticato mal pagato 
e non tu, bello, non tu «santo» e «santificato» 
un po’ piú in là, da lato, da lato 

Fa’ di (ex-de-ob etc.)-sistere 
e oltre tutte le preposizioni note e ignote, 
abbi qualche chance, 
fa’ buonamente un po’; 
il congegno abbia gioco. 
Su, bello, su. 

Su, münchhausen. 

Andrea Zanzotto “Al mondo”, da La Beltà (1968) 

 

musica P.I.L. This is not a love song

 

 Immagine

dipinto Elena Ray


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oltre

Un continuo gocciolìo di domande
che acide sfrigolavano dentro
lasciando larghi, corrosi buchi fumanti.

E’ così che l’ho scoperta, questa mia anima
prima d’allora era il mondo in me.
l’io si confondeva tra le foglie, nei canali,
nella rana confusa sull’asfalto della sera.

Ed ora vivo per ritrovare il passaggio,
per restituire il mio io là, da dove l’ho strappato
con le mie ostinate domande.
Là, dove tranquillo viveva, immortale.

Nelle mie mani quest’io ora è pesante,
non so nutrirlo, se non di mancate risposte.

 

 

mmp

 

 

musica Björk – Hunter

 

Immagine

 

 

artista elena ray


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I’ve got life!!!

Ibernati, incoscienti, inesistenti,
proveniamo da infiniti deserti.
Fra poco altri infiniti ci apriranno
ali voraci per l’eternità.

Ma qui ora c’è l’oasi, catena
di delizie e tormenti. Le stagioni
colorate ci avvolgono, le mani
amate ci accarezzano.

Un punto infinitesimo nel vortice
che cieco ci avviluppa. C’è la musica
(altrove sconosciuta), c’è il miracolo
della rosa che sboccia, e c’è il mio cuore.

Maria Luisa Spaziani 

http://youtu.be/GUcXI2BIUOQ

musica Nina Simone – Ain’t got no…I’ve got life
Immagine
Artista Elena Ray