Parole nel Secchio

Attinte dal fondo degli animi


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mi unisco alle rane

Non più teorie: mi unisco al coro delle rane.
Voglio sentirle gracidare stanotte, circondandomi.
Nel loro alfabeto percepisco una sola vocale
e il gorgoglio dello stagno.
Il piano che ci hanno dato suona le medesime note
fin troppo ripetute. Basta.
Forse è un angelo quell’ombra
che s’innalza all’entrata della mia caverna.
Non mi risulta.
Le tenebre di Dio mai lasciano vedere qualcosa chiaramente.
Il tempo può girare intorno,
dipende dalla pioggia, dal vento tra gli alberi.
Non più teorie: abbiamo già ascoltato lo spettro,
zittiamo il Principe Amleto.
Per oggi mi bastano le voci delle rane,
voglio sentirle gracidare stanotte più vicine
lasciando che riempiano i miei sensi
con il loro taoismo solitario
fino a cancellare i misteri del mondo.
Con i loro cori mi abbandono all’estrema grazia.

Eugenio Montejo – le rane

musica philip glass – metamorphosis I

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essam marouf

 


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semmai tornassi

Incapace di arrestarmi nel tempo
già vedo cadere la neve 
nell’eco del canto dei grilli

Lontana è già l’estate
senza che foglia abbia ancor 
volto al rosso il suo colore

I miei gomiti sul davanzale.
Reggo forte la speranza
di vedermi ritornare

mmp – semmai tornassi

Musica Arctic Monkeys – do i wanna know?

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essam marouf


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molteplicità

Il millunesimo bacio ho interrotto
per un bacio di sguardo: tu ridevi,
ma non ridevi a me, rivolta ancora
a una gioia interna, un tuo contento.

Non t’ho sorpresa sola: però sotto
alla dolcezza bella che splendevi
c’era una privatissima signora,
molto felice ma con portamento.

Sciocchezze, e però non tutta mia
era la vastità del tuo baciare:
altro passava nella tua allegria.

Un uomo, in amore, è lui soltanto,
mentre una donna porta nell’amare
numerosissime compagne accanto.

Roberto Piumini

Immaginees

Artista Essam Marouf


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se torna, torna da sé

In molti e inspiegabili luoghi
Proviamo una Gioia –
Inspiegabile, pure, ma sincera come la Natura
O la Deità –
Arriva, senza sorprendere
Si dissolve – allo stesso modo –
Ma lascia una sontuosa Indigenza –
Senza Nome –

Profanarla con una ricerca – non possiamo
Non ha casa essa –
Né noi che l’abbiamo una volta ghermita –
Da allora vaghiamo.

Emily Dickinson J1382

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Immagine Essam Marouf