Parole nel Secchio

Attinte dal fondo degli animi


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altera la conoscenza dei segni

Ti amo da sempre. Ti imprigiono in una
immagine. Ti restituisco ai sentieri,
tu che morivi su ogni fiore. Abbandona
le nostre stagioni. Altera la conoscenza
dei segni. L’aria è sublime. Il cielo sale.
Noi camminiamo come se dio dormisse.

Claude Esteban  LXXI da Conjoncture du corps et du jardin

traduzione Marco D. Conti, in “Le jour à peine écrit” (1967- 1992)

musica Bauhaus – all we ever wanted was everything

 

kansuke-yamamoto-the-magicians-newspaper-1955

kansuke yamamoto


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non il mondo

Manca qualcosa nella stanza
tutto è tranquillo e pace immensa si annida come nube nel lenzuolo
che gira incastrato nel tetto è il ventilatore – non il mondo –
con calma si alza una brezza di silenzio

Manca qualcosa nella stanza
e non sono gli impressionismi di Renoir – quelli son tutti qui
né le pile di libri sparsi per il parquet – il pavimento non manca

Eppure manca,
manca qualcosa nella stanza
che rende il panorama più azzurrato di cielo
e se io fossi qui certamente saprei che cosa

Narlan Matos – “Storia del soprannaturale”

musica hindi zahra – don’t forget

kansuke yamamoto

kansuke yamamoto


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anima cerca casa

 

L’anima bisogna crearla,
inalare ciò che inspira,
                   immaginarla: darle voce.

Incarnarla è l’opera umana,
l’umana fedeltà a sé,

il poetico è ascoltarla,
fare del suo soffio un verbo,
                     di quel verbo un altro inizio,
                                            un’altra unica creazione.

 

 

Hugo Mujica

musica joy division – heart & soul

kansuke yamamoto

kansuke yamamoto


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petrified

Ecco è questo
che butto nella mischia
un cuore ferito
un polso mal collegato con il resto
vorrei riposare in un basso
in un alto rilievo
l’occhio una quieta mandorla di marmo
non muovere un dito.

 

Bartolo Cattafi “È questo”

 

musica bjork All is full of love 

kensuke yamamoto, 1949

kansuke yamamoto, 1949