Parole nel Secchio

Attinte dal fondo degli animi


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fading away

Il primo ad andarsene è il nome dell’autore
diligentemente seguito dal titolo, dalla trama,
dal finale mozzafiato, dall’intero romanzo
che all’improvviso diventa come se non l’avessi mai letto,
nemmeno mai sentito,

come se, uno per uno, i ricordi che eri solito ospitare
avessero deciso di accasarsi nell’emisfero meridionale del cervello,
in un piccolo villaggio di pescatori dove non ci sono telefoni.

Molto tempo fa hai dato il bacio d’addio ai nomi delle nove Muse
e hai visto fare le valigie a quella equazione quadratica,
e anche adesso, che mandi a memoria l’ordine dei pianeti,

qualcos’altro scivola via, forse quale sia il fiore simbolo di uno stato,
l’indirizzo di uno zio, la capitale del Paraguay.

Qualunque sia la cosa che ti sforzi di ricordare
non ti sta certo in bilico sulla punta della lingua,
né se ne sta rintanata in qualche oscuro angolo della tua milza.

Se ne è andata galleggiando lungo un cupo fiume mitologico
il cui nome, a quanto ricordi, comincia per L,
giù lungo la strada del tuo oblio dove ti unirai a quanti
hanno scordato come si nuota e come si pedala una bici.

È normale che ti alzi nel mezzo della notte
per controllare la data di una famosa battaglia in un libro di guerra.
È normale che la luna dalla finestra sembri uscita
da una poesia d’amore che un tempo sapevi a memoria.

Billy Collins – dimenticanza

musica (fin troppo facile la scelta): Peter Gabriel – I don’t remember

Maggie_Taylor_fragile


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fatene pezzi sereni

PARLAMI CHE
IO ASCOLTO PARLAMI CHE
MI METTO SEDUTA E ASCOLTO
METTO UNA MANO SULL’ALTRA
PARLAMI E ASCOLTO.
RIVOLTATE LE INGIURIE FATENE
PEZZI SERENI
RIVOLTATE LO SGUARDO IL
PENTIMENTO, RIVOLTATE LE BRACCIA
I PARAMENTI LE INSEGNE
SPEZZATE LE OSSA
NON TRANGUGIATE NON DORMITE
TENETEVI ALL’ERTA
CERCHIATE LA VITA. FATECI UN SEGNO.

Mariangela Gualtieri da ‘Antenata’ 

http://youtu.be/X0C3DHp36zc

musica peter gabriel – digging in the dirt

 

Immagine

Dipinto David Agenjo


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con me domani

Tocco quei buchetti sulle tue manine morbide da bambino
perché io possa rivederle
quando bambino non sarai più.

Fermo in foto la meraviglia che hai in quegli occhi grandi,
perché tu possa rivederla 
quando il mondo tenterà di privartene.

Scrivo nell’aria i mille mila zeri con cui misuri il tuo bene per me,
perch’io possa rileggerli
quando il dubbio d’esser sola tornerà.

Mi abbuffo di momenti che voglio con me domani.

mmp – “Con me domani”

 

http://youtu.be/9fF8wU4Nl9Y

musica Peter Gabriel – Solsbury Hill

Immagine

Foto Pat Crowe