Parole nel Secchio

Attinte dal fondo degli animi


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Domanda da porsi senza tregua: per dove e come restituire agli uomini la notte del sogno? E per sviare l’orrore che li visita: col soccorso di quale materia soprannaturale, di quale futuro millenario d’amore?

Non dare all’uccello più ali di quante ne regga. Per sua disgrazia ci eguaglierebbe.

René Char, da “Avversioni” trad. V. Sereni in Ritorno Sopramonte, Mondadori, 1974.

Tratto dal diario di Marco D. Conti Poesie per colazione – 1033

musica this mortal coil – song to the sirens

marco mazzoni

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là dove non si vede

Quando anche tu ti fermerai in questo grande
autogrill e il viso stanco
vedrai rapido
sui vetri, sull’alluminio del banco,

sarà una sera come questa
che nel vento rompe la luce
e le nubi del giorno, sarà
un grande momento:
lo sapremo io e te soli.
Ripartirai
con un lieve turbamento, quasi
un ricordo e i silenzi delle scansìe di oggetti,
dei benzinai, dei loro berretti,
sentirai alle tue spalle leggero
divenire un canto.

La felicità del tempo è dirti sì,
ci sei, una forza segreta
uno sgomento ti fa, non la mia
giovinezza che cede, non l’età
matura, non il mio invecchiamento –
la nostra vera somiglianza
è là dove non si vede.

Mio figlio, mio viaggiatore,
sarà il tuo inferno, la tua virtù
questo udito da cane o da angelo
che sente all’unisono il giro dei pianeti
e la pastiglia cadere nel bicchiere
due piani sotto, dove due vecchi
si accudiscono.
Sarà questo amore strepitoso
tuo padre, quello vero.

Fermati ancora in questo autogrill,
dal buio mi piacerà rivederti…

Davide Rondoni – “Bartolomeo”

musica Harold Budd & Eraldo Bernocchi Fragment Two

Luca Cervini il percorso dell'aquilone

Luca Cervini
il percorso dell’aquilone