Parole nel Secchio

Attinte dal fondo degli animi


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per caso

cos’è che posso oggi dedicarti?
la vita, quella, indietro m’è rimasta
là dentro l’abitudine risuona solo il nome
e il canto nell’azzurro s’è schiantato

confusi e annebbiati migliaia di minuti
rimossi da cent’anni alla radice
di colpo in controluce son tornati
tra mobili svedesi di me meno imprecisi

chi dice che non ci sono più stagioni
non sa come i colori addosso son cambiati
tra i tuoi capelli gli occhiali da miope
per non vedere hai messo a riposare

ché se m’avessi scorta li inforcavi
o hai fatto come me e il ruolo del presente
hai recitato per non doversi leggere negli occhi
che non v’è traccia alcuna di promesse

e io non so davvero a chi parlarne
di quella posizione delle mani e
della piega lieve della testa che assumi
e che neanche tu conosci

volevo che sapessi che t’ho visto
tra i mobili svedesi già montati

mmp

musica talking heads – memories can’t wait

steven kenny

steven kenny


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niente più impronte

L’acido della tua indifferenza
ti ha levigato le dita
non sei più riconoscibile ora,
nessuna identità, nessun te futuro.

Tutto scivola dalle tue mani
senza più impronte:
il sudore dei tuoi padri
il vagito del tuo unico figlio.

Ore e mesi ed anni sbriciolati 
davanti allo specchio
senza cercarti, Narciso
sei ora di aride terre.

mmp – ‘riflessi’

 
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Immagine Steven Kenny

 
 
 
 
 


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un piccolo fuoco

Scrivimi.

Mandami un piccolo fuoco,
una striscia di cielo,
una schiera
di sillabe,
un itinerario veloce, matite,
i tuoi confini, una mappa.

Scrivimi.

Uno spartito di adagi
e silenzi,
il sapore di luce
delle parole,
la distanza di un gatto, il mare,
il perimetro dello sguardo.

Un assaggio, un graffio
di solitudine pungente
come la pioggia alla fermata degli autobus,
un calendario propizio, il fruscio
del vestito, una lampada,
un pettine, confondimi
in un labirinto di luci.

Vedi,
mi aggrappo ai dettagli, annaspo
in un’ansa di vuoto,
smarrisco dicembre, dimentico
i pomeriggi in città,
le finestre.

Ma tu rovescia il mio buio, affrettati
a esistere.

Scrivimi.

Paolo Polvani – “un piccolo fuoco”

 

 

 

Musica It’s A Fire – Portishead

 

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Artista Steven Kenny


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“Il giorno ad urlapicchio”

Ci son dei giorni smègi e lombidiosi
col cielo dago e un fònzero gongruto 
ci son meriggi gnàlidi e budriosi
che plògidan sul mondo infragelluto,

ma oggi è un giorno a zìmpagi e zirlecchi 
un giorno tutto gnacchi e timparlini,
le nuvole buzzillano, i bernecchi
ludèrchiano coi fèrnagi tra i pini;

è un giorno per le vànvere, un festicchio 
un giorno carmidioso e prodigiero,
è il giorno a cantilegi, ad urlapicchio
in cui m’hai detto -t’amo per davvero-.

Fosco Maraini 

 

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Immagine Steven Kenny