Parole nel Secchio

Attinte dal fondo degli animi


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disordine di fondo

Bello, bello, bello mondo, bello ridere di
mondo in luce mattutina in
colorazione di mondo con stagioni e
popolazione e animali. Bello mondo
questo ricordo, questo io lo ricordo
bello, molto bello mondo, con cielo
diurno e notturno, con facce che
mi piacevano e musi e zampe e
vegetazione che mi sospirava e mi
sospirava leggera leggera, tirando
via chili e scarponi interiori che mi
infangavano, tirando via ferri da stiro
che mi portavo nel petto, e gran pulitura
di dentro. Bello, questo io lo ricordo
bello.
Io ho avuto soccorso a volte da
una piccola foglia, da un frutto così
ben fatto che dava sollievo a mio
disordine di fondo. Sì sì.

Mariangela Gualtieri

da Fuoco centrale e altre poesie per il teatro 

musica Talvin Singh – butterfly

be-quiet-de-wind-is-telling-stories

mirjam appelhof  – be quiet de wind is telling stories


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chinare la testa

Davvero, viviamo con misteri troppo prodigiosi

per essere compresi.

Come l’erba possa essere nutrimento nella

bocca degli agnelli.

Come fiumi e pietre siano per sempre

devoti alla gravità

mentre noi sogniamo di elevarci.

Come due mani si tocchino e i legami 

non siano mai spezzati.

Come le persone si avvicinino, per delizia o per

le cicatrici del danno,

al conforto di una poesia.

Lasciami prendere le distanze, sempre, da chi

pensa di avere le risposte.

Lascia che io faccia compagnia sempre a chi dice

“Guarda!”e ride di stupore,

e china la testa.

Mary Oliver*

‘Mysteries, yes’

musica Talvin Singh – ‘Sway of the verses’

willy-zielke-1.jpg

willie zielke


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io ti so

Fa’ che non si facci uomo per intero, ma’,
che poi si inficca ne lo stretto del pensiero
e si assepàra dalle zanne e dai peli e
dalle nostre tane di silenzio.
Non dargli voce, ma’, fa’ che non parla
fa’ che non costruisce le città
fa’ che non dà i nomi a tutte cose,
che sennò perde il regno.
Fa’ che i suoi piedi parlano a la terra
e le sue mani a l’aria
e nel sonno fatti maestra ancora
con la tua voce vento
tua musicata voce, ma’.
Fa’ che non s’addimentica il tuo ridere,
tuo fiorire, tuo scorrere, tuo
far notte, tuo corpo stellato e corpo
nuvolato e minerale corpo duro
e vegetale sconosciuto corpo.
E tuo ombroso stare addistesa
tuo gonfiore ne le maree, tuo
cascare con acqua con foglia
tuo salire in ala e in stella
e in fiamma abbruciare.
Sconosciuta ma’, noi ti sappiamo,
tu ci respiri addentro il respiro
tu ci dormi addentro il dormire e ti fai
cibo per noi nutrire ti fai silenzio
per noi morire. Bella, ma’.
Tu sei bella.

Mariangela Gualtieri

 

musica talvin singh – seven notes

 

masao yamamoto

masao yamamoto