Parole nel Secchio

Attinte dal fondo degli animi


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still singing

​Cosa posso dire ancora che non abbia già detto prima?

Quindi lo dirò di nuovo.

La foglia ha in sè una canzone.

La pietra ha il volto della pazienza.

Dentro il fiume c’è una storia interminabile

e tu sei lì dentro da qualche parte

e non finirà mai fino a che tutto finirà.


Porta il tuo cuore indaffarato al museo d’arte

e alla camera di commercio

ma portalo anche nella foresta.

Il canto che sentivi cantare tra le foglie

quando eri un bambino

sta ancora cantando.



Mary Oliver*

Traduzione mmp

Musica Jeff Buckley _grace_


Stephen MacKey


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Camminerai una notte

nel rassicurante buio del tuo giardino
e d’improvviso una gran luce brillerà
intorno a te, e alle tue spalle
s’ergerà un muro mai visto prima.
Subito ti accorgerai
che stavi per scappare
e che sei colpevole: hai mal interpretato
le complesse istruzioni, non sei
un membro, hai perso la tua tessera
o mai ne hai avuta una. E saprai
che loro sono stati lì tutto il tempo,
i loro occhi sulle tue lettere e i tuoi libri,
le loro mani nelle tue tasche,
le loro orecchie tese al tuo letto.
Se non hai fatto nulla di vergognoso,
vorranno farti provar vergogna.
Essi ti vorranno in ginocchio e piangente
e diranno che dovresti esser come loro.
E non appena dirai di vergognarti
leggendo la pagina che ti offriranno,
quella luce, com’è successo
in passato, svanirà.
Non avranno più bisogno di inseguirti.
Tu inseguirai loro, chiedendo perdono.
Loro non ti perdoneranno.
Non c’è autorità su di loro.
È solo il candore a tenerli lontani,
solo una chiarezza interiore, senza vergogna,
che essi non possono raggiungere. Stai pronto.
Quando la loro luce t’avrà scelto
e le loro domande poste, di’ loro:
“Io non ho vergogna”. Un chiaro orizzonte
ti circonderà. L’airone s’alzerà

nel suo volo serale dalla collina.

 

Wendell Berry – “non vergognarti”*

(trad. mmp)

 

musica tuxedomoon – no tears

Immagine

 

foto amy friend


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allenamento

Devi fare attenzione nel dire le cose.
Certe orecchie sono come tunnel.
Le tue parole entreranno perdendosi nel buio.
Alcune orecchie sono come i setacci che i minatori usano
per trovare l’oro.

Ciò che dici sarà lavato con le pietre.
Devi cercare a lungo prima di trovare le orecchie giuste.
Fino ad allora ci sono uccelli e lampioni con cui parlare,
un paziente lustrare con uno straccio in circolo
e la lenta, crescente possibilità
che quando troverai quelle orecchie
loro già sappiano.

Naomi Shihab Nye*

 

musica Thievery Corporation – the richest man in Babylon

Immagine

Foto Gilbert Garcin


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e per due minuti soltanto non ho fatto che respirare

Quando li vedi

di’ loro che sono ancora qui,
che mi reggo su una gamba mentre l’altra sogna,
che solo così si può fare,

che le bugie che dico loro sono diverse
dalle bugie che dico a me stesso,
che con lo stare sia qui che oltre
mi sto facendo orizzonte,

che come il sole si leva e cala io so dove stare,
che è il respiro a salvarmi,
che persino le sillabe forzate del declino son respiro,
che se il corpo è bara è anche stipo di respiro,

che respiro è uno specchio appannato da parole,
che respiro è ciò che sopravvive al grido d’ aiuto
quando entra nell’orecchio estraneo
e vi resta ben oltre ciò che è detto,

che il respiro è inizio ancora, che da esso
ogni resistenza svanisce, come svanisce 
il senso
dalla vita, o il buio svanisce nella luce,
che respiro è ciò che do quando trasmetto loro il mio amore. 

**************************

 

When you see them
tell them that I am still here,
that I stand on one leg while the other one dreams,
that this is the only way,
 
that the lies I tell them are different
from the lies I tell myself,
that by being both here and beyond
I am becoming a horizon,
 
that as the sun rises and sets I know my place,
that breath is what saves me,
that even the forced syllables of decline are breath,
that if the body is a coffin it is also a closet of breath,
 
that breath is a mirror clouded by words,
that breath is all that survives the cry for help
as it enters the stranger’s ear
and stays long after the word is gone,
 
that breath is the beginning again, that from it
all resistance falls away, as meaning falls
away from life, or darkness falls from light,
that breath is what I give them when I send my love.
 
 

Mark Strand “Breath”

 

musica Pink Floyd – Breathe

 Immagine

 

dipinto Max Gasparini


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se non

Se non hai un cane
il tuo vicino non l’avvelenerà
e se non hai una casa
non dovrai fuggire da lì
quando la rabbia di tuo padre scuote le pareti
non può essere perché non hai una casa dove crescere

non imparare che il marito che non avrai
non ti lascerà per un’altra donna

non se ne andrà un mattino
fuori dalla tua porta

perché non hai una porta per nessuno 
che l’attraversi per uscire o per entrare

e non avrai una finestra
da cui nessuno ti vedrà

e se non fai piani
non avrai bisogno di cambiarli

come i pannolini che non cambierai
poiché non hai un figlio

che non cambierà mai la tua vita
le cui minuscole dita non terrai tra le tue

a causa di quanto intensamente 
tu non l’hai desiderato o pianificato

e non crescerà odiandoti per qualcosa che non hai mai fatto
come non fare un figlio

e non capirà che se
tu non hai ricordi

il passato non può divorarti
appena ti fermi un breve istante.

Lungo abbastanza da lasciare che il dolore
prenda la gioia che non hai mai avuto

perché tu non vuoi sentire 
nessuno dei due. 

E se non senti
non rimarrà nulla da curare.

 

 

Diane Thiel*

Immagine

Robert & Shana ParkeHarrison