Parole nel Secchio

Attinte dal fondo degli animi


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emily

Temo un Uomo dall’Eloquio frugale –
Temo un Uomo Silenzioso –
L’Arringatore – posso sovrastare –
O il Chiacchierone – intrattenere –

Ma Colui che pondera – Mentre gli Altri –
Spendono fino all’ultima sterlina –
Di quest’Uomo – diffido –
Temo che sia un Grande –

 

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I fear a Man of frugal Speech –
I fear a Silent Man –
Haranguer – I can overtake –
Or Babbler – entertain –

But He who weigheth – While the Rest –
Expend their furthest pound –
Of this Man – I am wary –
I fear that He is Grand –

Emily Dickinson J543 (1862)

Immagine

 

foto Graham Nash


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accanito

Gli è venuta voglia di felicità, 
gli è venuta voglia di verità, 
gli è venuta voglia di eternità. 
Ma guardatelo!
Ha appena distinto il sonno dalla veglia,
ha appena intuito di essere sé,
ha appena intagliato con mano nata da pinna
un acciarino e un missile,
facilmente affogabile in un cucchiaio d’oceano,
non tanto ridicolo da far ridere il vuoto,
vede solo con gli occhi,
sente solo con le orecchie,
sua lingua ottimale è il condizionale,
con la ragione biasima la ragione:
in breve: è quasi una nullità,
ma in testa non ha che onniscienza, essere e libertà,
al di là d’una carne stolta.
Ma guardatelo!

Eppure sembra esistere,
è accaduto davvero
sotto una delle stelle provinciali.
A modo suo è vivace e assai attivo.
Per un misero degenerato del cristallo –
è davvero alquanto stupito.
Per un’infanzia dura nei rigori del branco –
è già non poco individuale.
Ma guardatelo!

Purché continui, non fosse che per un istante, 
per il luccichio d’una galassia distante!
Che almeno si possa intravedere
cosa ne sarà, visto che è.
Ed è – accanito.
Accanito, va ammesso, e tanto.
Con quell’anello al naso, la toga, il maglione.
Uno spasso, comunque.
Un poveraccio qualunque.
Proprio un uomo.

 

Wislawa Szymborska – “uno spasso”

 

 

Immagine

scultura in vetro (particolare)
della serie “Sfere” di Bonaventura – Murano

 

Immagine