Parole nel Secchio

Attinte dal fondo degli animi


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scossa

Oggi la Terra,
la nostra Madre Suprema,
ha tremato
ancora.

Mi sono sentita
prendere per le spalle,
scuotere il mio corpo inane,
come la Madre arrabbiata scuote il Figlio:

“Guarda!”
mi ha detto
“State morendo senza aver vissuto!”

Ho avuto paura,
ho pianto.

mmp – ‘scossa’

21.06.2013

 

musica wim mertens – struggle for pleasure 

qwert

david agenjo

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verde di mary oliver

Non osare arrampicarti su quell’albero
non provarci, dissero, o verrai spedita
nell’ospedale degli stupidoni, se non nell’altro.
E suppongo, considerando la mia età,
fosse un giusto avvertimento.

Ma l’albero per me è una sorella, lei
vive sola in un cottage verde
lassù in aria e so cosa potrebbe
succedere, batterebbe le sue verdi mani,
scuoterebbe i suoi verdi capelli, lei
mi accoglierebbe. A dire il vero

ho provato a fare la brava ma talvolta
una persona deve proprio evadere e
agire come la selvaggia, molleggiata cosa
che era un tempo. È impossibile non
ricordare il selvaggio e rivolerlo indietro. Così
se un giorno non mi doveste trovare, potreste
guardare dentro quell’albero o – certo
è possibile – sotto di esso.

Mary Oliver* – Green, green is my sister’s house
(*trad. mmp)
musica Wim Mertens – struggle for pleasure
Keith Haring (Am. 1958-1990), The Tree of Monkeys, acrylic, 1984

Keith Haring (Am. 1958-1990), The Tree of Monkeys, acrylic, 1984


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in continua trasformazione

Un suono scabro venne levigato fino a diventare un suono più soave, che venne levigato fino a diventare musica.
Poi la musica venne levigata finché non divenne il ricordo di una notte a Venezia, quando le lacrime del mare caddero dal Ponte dei Sospiri, che a sua volta venne levigato finché non cessò di esistere e al suo posto si erse la casa vuota di un cuore turbato. Poi d’improvviso apparve il sole e la musica tornò mentre il traffico si muoveva e in lontananza, al limitare della città, apparve una lunga teoria di nuvole, e venne il tuono che, per quanto minaccioso, sarebbe diventato poi musica, e il ricordo di ciò che era accaduto dopo Venezia sarebbe ricominciato, e ciò che era successo dopo che la casa del cuore turbato si era spezzata in due pure sarebbe ricominciato.

Mark Strand – L’incanto quotidiano della musica

musica wim mertens – often a bird

Donna Acheson Juillet

Donna Acheson Juillet


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…tranquilla!

Mi rinchiudono nella Prosa –
Come quando da Ragazzina
Mi mettevano nello Sgabuzzino –
Perché mi volevano “tranquilla” –

Tranquilla! Avessero potuto spiare –
E vedere il mio Cervello – andarsene in giro –
Era come se avessero confinato un Uccello
A Tradimento – in un Recinto –

A lui basta volerlo
E con la disinvoltura di una Stella
Dà un’occhiata alla Prigione –
E ride – Lo stesso faccio io –

***********

They shut me up in Prose –
As when a little Girl
They put me in the Closet –
Because they liked me “still” –

Still! Could themself have peeped –
And seen my Brain – go round –
They might as wise have lodged a Bird
For Treason – in the Pound –

Himself has but to will
And easy as a Star
Look down upon Captivity –
And laugh – No more have I –

 

Emily Dickinson J613

 

musica Wim Mertens – Prudence (da after virtue)

Immagine

fotografia Victor Schrager


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massimo che guarda, fa poesia

Il tizio che m’ha aggiunto quell’osso per il cane
fa poesia.
Mio figlio che si alza sul tram e cede il posto.
La donna incinta che lo rifiuta, il conducente
che frena così dolce che s’aprono le rose.
L’amica mia rumena davanti al Bar, le sette.
Ciabatte in gomma anche se piove, fa poesia.
Non tende mai la mano, ma denti ben torniti
sorride a chi giornata la fa dentro un ufficio
un magazzino o un supermercato.
Fa poesia, la vecchia il mezzo litro di latte nella sporta
il lumino per la foto, là in camera, di giorno
ch’è sveglio quasi sempre a buon ora suo marito.
È dal ’77 ch’è sveglio, lei non muore.
La donna che ci vende le uova fa poesia
la bici come un carro da traino
il suo foulard; le mani come pezzi di legno in acqua santa.
E fa poesia la madre col figlio nudo addosso
il caldo sta mangiando la sua pazienza, e il bello
d’un seno vagabondo ed eretto.
Fa poesia, quel che non fa rumore e fanfara
un corpo solo, un fiore che da carne diventa nostalgia.

Massimo Botturi – “Antologia minima”

musica wim mertens – often a bird

 

Image

Foto Paris: mai 1968, ‘Plutot la Vie’.
© Edouard BOUBAT / TOP-RAPHO


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…trita banalità

rivendico il diritto di essere gentile
la commozione della tenerezza
la capriola sublime della bellezza
l’acrobazia difficile della semplicità
la magica centrifuga trita banalità.

rivendico il diritto a esistere col cuore
quello di offrire parole d’amore
l’ostinazione della poesia
il mal di pancia della nostalgia

lieve la danza della naturalezza
il salto mortale dell’interezza

Laura Ricci da “la Strega Poeta”

http://youtu.be/WQn1YAJinoc

Musica Wim Mertens – “Yes, I never did”

Image


Foto Francesca Woodman, untitled 1980