Parole nel Secchio

Attinte dal fondo degli animi


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***deep

È senza paura
Non è mai notte vera
Quella d’estate

mmp © haiku 1162018

Musica nuit ocean – falling night

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con gentilezza

Se vieni verso me,

sono oltre l’Oblio.

Oltre l’Oblio è un luogo

Dove i soffioni corrono lungo le vene dell’aria

Portando notizie di un lontano cespuglio in fiore,

Le sabbie portano le impronte di delicati cavalieri

Che salgono le colline di papaveri

Oltre l’Oblio l’ombrello dei desideri è sempre aperto

Non appena la sete si manifesta alla radice della foglia,

La pioggia intona canzoni di freschezza.

Ognuno è solo, qui.

Dove un’ombra di olmo segue il flusso dell’eternità.

Se vieni verso me,

Avvicinati con gentilezza, delicatamente, per non infrangere la fragile porcellana ch’è la mia solitudine.

Sohrab Sepehri

(traduzione mmp dalla versione di Ismail Salami)

Musica Leonard Cohen – dance me to the end of love

Dr. Dain Tasker, 1938


1 Commento

Domanda da porsi senza tregua: per dove e come restituire agli uomini la notte del sogno? E per sviare l’orrore che li visita: col soccorso di quale materia soprannaturale, di quale futuro millenario d’amore?

Non dare all’uccello più ali di quante ne regga. Per sua disgrazia ci eguaglierebbe.

René Char, da “Avversioni” trad. V. Sereni in Ritorno Sopramonte, Mondadori, 1974.

Tratto dal diario di Marco D. Conti Poesie per colazione – 1033

musica this mortal coil – song to the sirens

marco mazzoni


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Humility

Non imparo molto, sono un uomo
di poche migliorie. Il mio naso aspira ancora aria
in modo amatoriale. Le mie idee profonde
una volta erano giocattoli sul pavimento, li amo, ho leccato via
quasi tutta la vernice. Un bicchiere di whisky
è un sonaglio che non agito. Quando amo
una persona, un luogo, un oggetto, non ci vedo
nulla da argomentare.

Ho imparato parole, ho imparato parole: ma la metà
è morta per mancanza di esercizio. E quelle che uso
spesso mi guardano con uno sguardo che sussurra, Bugiardo.

Come ammiro gli edredoni che si gettano
con un anello preciso senza schizzi e la sula che all’improvviso
arpiona il mare ― Io sono un’uria
che si tuffa ancora
al vecchio modo conosciuto: mette sotto la testa
e vola basso.


INEDUCABLE ME

I don’t learn much, I’m a man
of no improvements. My nose still snuffs the air
in an amateurish way. My profound ideas
were once toys on the floor, I love them, I’ve licked
most of the paint off. A whisky glass
is a rattle I don’t shake. When I love
a person, a place, an object, I don’t see
what there is to argue about.

I learned words, I learned words: but half of them
died for lack of exercise. And the ones I use
often look at me with a look that whispers, Liar.

How I admire the eider duck that dives
with a neat loop and no splash and the gannet that suddenly
harpoons the sea. ― I’m a guillemot
that still dives
in the first way it thought of: poke your head under
and fly down.

Norman MacCaig, non educatemi

Traduzione Emilio Capaccio
(from The Many Days: Selected Poems of Norman MacCaig, Edinburgh: Polygon, 2011)

Musica wim mertens humility

Foto Imre Kinszki